Unificazione dei Servizi ispettivi – Il parere critico di UILPA INPS

Il D. Lgs. 149/2015, che avrebbe dovuto portare alla integrazione degli Ispettorati di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro in un’unica Agenzia si è rivelato, finora, una costruzione teorica, scollegata dalla realtà, che, se attuato senza un ripensamento profondo, potrebbe ostacolare, invece che rafforzare, la funzione ispettiva sui luoghi di lavoro.
Sul tema abbiamo ricevuto un parere critico del dott. Alberto Fruccio, Delegato Nazionale per le politiche ispettive del sindacato UILPA INPS che pubblichiamo
(Nota della Direzione).

A volte ritornano …e ci riprovano
Ogni qualvolta che si verifica un cambio ai  vertici dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) assistiamo sistematicamente alla consueta ridda di dichiarazioni che annunciano rivoluzioni copernicane nel mare magnum dei corpi ispettivi. E purtroppo anche il dott. Bruno Giordano nella sua qualità di nuovo DG dell’INL non si è sottratto a questo rituale. Infatti da subito egli  ci ha fatto dono del suo pensiero attraverso proclami intesi a riportare sotto il manto dell’Ispettorato del Lavoro i corpi ispettivi di Inps e Inail e non solo, in quanto a parere dello stesso dovrebbero entrare a farne parte anche altri soggetti che ad oggi svolgono una attività ispettiva che spazia in senso stretto con specifiche competenze dalla sicurezza sui posti di lavoro ai controlli fiscali senza tralasciare quindi Carabinieri e Guardia di Finanza. E chi più ne ha più ne metta. Insomma un bel carrozzone. Pur apprezzando le nobili intenzioni del nuovo DG dell’INL  abbiamo però l’impressione che egli non conosca a fondo la realtà con la quale dovrà misurarsi. Innanzitutto va sottolineato che i tre Enti interessati INPS, INAIL e INL svolgono una attività molto diversa nel metodo e nel merito. Infatti anche i suoi illustri predecessori si sono resi conto dell’impossibilità di creare un super ispettore tuttologo, in quanto troppo vasta e complessa è la materia da trattare. Inoltre sradicare i corpi ispettivi dal proprio ente di appartenenza determinerà una frattura traumatica tra il personale ispettivo e i competenti uffici degli Enti, i cui effetti potrebbero creare sicuramente una maggiore burocratizzazione dell’attività e una dilatazione dei tempi di definizione delle ispezioni. Il D. Lgs. n. 149/2015 ha mostrato da subito evidenti limiti generando una lunga fase di incertezza e di disagio tra i corpi ispettivi. L’attuale INL è un essere ibrido, una brutta e sbiadita copia di quella che nelle intenzioni dei legislatori doveva essere una moderna e snella Agenzia delle attività ispettive, purtroppo miseramente naufragata perché, come già detto, l’unificazione dei tre corpi ispettivi è una soluzione pasticciata, troppo articolata e molto complessa e come al solito si voleva fare una importante riforma a costo zero, le classiche nozze con i fichi secchi. Oggi non è assolutamente proponibile né tantomeno è accettabile riportare tutto sotto l’egida dell’attuale INL. Sarebbe la peggiore delle soluzioni, una vera abiura. Sicuramente un forte Coordinamento più organizzato delle diverse attività ispettive rappresenta una ottimale soluzione, ma bisogna ridare nel contempo agli Enti una propria autonomia attraverso la possibilità di effettuare nuove assunzioni e poter gestire in proprio le risorse economiche umane e strutturali. Naturalmente previa abolizione in parallelo del ruolo ad esaurimento. Se non si ha la forza di creare una vera Agenzia con una propria autonomia, si abbia almeno il coraggio di ritornare sui propri passi.
Nessuna annessione sarà tollerata.

Alberto Fruccio
Delegato Nazionale. per le politiche ispettive Uilpa Inps